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Reiterazione

Ottobre 2 @ 16:00 - Ottobre 8 @ 13:00

Reiterazione Marco Baston

iscrizione

In collaborazione con Giovanni Delfino

 

La reiterazione permette di spezzare la coercizione rituale del mondo trasformando ogni atto quotidiano in un gesto magico.

I Toltechi si resero conto che noi manteniamo lo stato della realtà ordinaria e le nostre convinzioni sul mondo e su noi stessi grazie a una serie di atti rituali ripetitivi capaci di canalizzare attenzione ed energia e di evocare l’intento. Questi atti rituali non sono altro che l’insieme delle nostre abitudini, la nostra storia personale, la ripetizione delle convinzioni, la focalizzazione dell’attenzione su noi stessi.

La ripetizione di noi stessi però non è semplicemente la conseguenza di imperativi sociali. Esiste un intento, che i Toltechi chiamano “della reiterazione o “reiterativo”, che domina le azioni (esterne e interne) di tutti gli esseri consapevoli.

I Toltechi compresero che, per interrompere la continuità del mondo ordinario, dovevano in qualche modo intervenire sulla forza fondamentale della ripetizione di questi atti rituali. Nel tempo usarono tanti sistemi per farlo, ma giunsero alla conclusione che il modo migliore per cambiare la forza costrittiva della direzione imposta dall’intento della reiterazione, era mettere in atto un nuovo tipo di atto reiterativo, consapevole, deliberato, dotato di intento inflessibile e chiara direzione disciplinata e che andasse in una direzione diversa da quella preordinata.

La reiterazione di atti in forma organizzata provoca, in sostanza, la piena disponibilità dell’attenzione e, quindi, dell’energia collegata che però normalmente usiamo per mantenere la continuità ordinaria. Il tipo di attenzione che si ottiene è in grado di evocare l’intento per trasformarne la potenzialità in un comando specifico.

Gli antichi veggenti utilizzarono questa prerogativa dell’attenzione per ottenere l’effetto opposto rispetto a quello socialmente condiviso, cioè muovere il punto di unione legando l’attenzione stessa a pratiche ripetitive.

Lo fecero però nella loro modalità, cioè mantenendo l’attenzione su se stessi e dando la massima importanza agli strumenti e al rituale che così divenne ossessivo, pesante, coercitivo come la posizione ordinaria e non gli permise di trascendere la forma esteriore.

I moderni veggenti invece sfruttano questo principio svuotandolo di tutti gli aspetti ossessivi e misteriosi che avevano caratterizzato i rituali degli antichi veggenti, mantenendone solo l’aspetto legato alla possibilità di intervenire in modo diretto ed efficace sulla modalità dell’attenzione e sulla connessione con l’intento.

Questa prerogativa si attua per mezzo di alcuni passi chiave:

  • determinare un preciso intento

  • organizzare la reiterazione di atti consueti o inconsueti in una serie non ordinaria

  • collegare questi atti all’intento prima determinato

  • evocare l’intento

Non esiste nulla di altrettanto potente della reiterazione per canalizzare attenzione ed energia.

In questo incontro verrò affiancato e aiutato da Giovanni Delfino

Attore, regista e pedagogo teatrale

Dagli anni 90 si forma e lavora come performer freelance in Italia ed Europa esplorando ed approfondendo le relazione tra teatro, danza, musica e arti visive in spazi e contesti spesso non convenzionali. Dal 2000 è cofondatore e direttore artistico della compagnia ed associazione Teatri del Vento. Al lavoro di attore, autore e regista teatrale affianca ricerca e pedagogia portando avanti progetti specifici che esplorano la dimensione della presenza, del processo creativo e della consapevolezza in differenti modalità e contesti socio-culturali. Da tempo sviluppa e conduce progetti e laboratori con focus differenti tra cui: Percorsi Creativi, Respirando, Le Poetiche della Presenza, In Cammino, Costellazioni e Mutamento,  

Il costo di partecipazione è di:

1.150,00 euro per la sistemazione singola

930,00 euro per la sistemazione doppia

860,00 euro per la sistemazione multipla

Il prezzo si intende a persona e include seminario, alloggio con pensione completa con bevande (pranzo al sacco in caso di escursioni) e affitto delle sale per le attività.

L’iscrizione all’intensivo si considera accettata solo dopo l’ammissione a socio e il ricevimento dell’acconto di euro 300,00. In caso di recesso l’acconto è comunque rimborsabile fino al giorno 15\09\2022. Dopo questa data sarà rimborsabile solo nel caso in cui riusciamo a rioccupare il posto lasciato libero. In caso contrario l’acconto non potrà venire restituito.

Sono compresi anche la cena del giorno di arrivo e il pranzo del giorno della partenza.

I prezzi escludono i trasporti da e per la struttura e per i punti di ritrovo delle escursioni (è consigliabile dotarsi di automobile)

Il saldo deve essere pagato entro e non oltre il 20\09\2022. In caso contrario considereremo la sistemazione come libera.

L’arrivo alla struttura è previsto dopo le ore 15,00 del giorno 02 ottobre e comunque entro l’ora di cena per consentire la sistemazione e lo svolgimento delle attività previste dopo cena.

L’oasi olistica La Selva si trova in provincia di Siena vicino a Casole D’Elsa: https://www.hotellaselvaoasiolistica.com/hom

Dettagli

Inizio:
Ottobre 2 @ 16:00
Fine:
Ottobre 8 @ 13:00